Whistleblowing - Procedura per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità
8. Ogni amministrazione ha l'obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale nella sezione: "Amministrazione trasparente" di cui all'articolo 9:
a) il Piano triennale per la prevenzione della corruzione
Nota:
- Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
- Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità (laddove adottati)
- Relazione del responsabile della prevenzione della corruzione recante i risultati dell’attività svolta (entro il 15 dicembre di ogni anno)
- Provvedimenti adottati dall'A.N.AC. ed atti di adeguamento a tali provvedimenti in materia di vigilanza e controllo nell'anticorruzione
- Atti di accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui al d.lgs. n. 39/2013
Nota:
Procedura per la segnalazione di condotte illecite (Whistleblowing policy)
Le persone fisiche che nel contesto lavorativo universitario vengono a conoscenza di comportamenti illeciti che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’Università degli Studi di Brescia, possono inviare una segnalazione al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT).
Il d.lgs. 24/2023 ha ampliato e rafforzato le misure di tutela della riservatezza e di protezione della persona segnalante da misure ritorsive o discriminatorie adottate dall'amministrazione come conseguenza della segnalazione.
Per effettuare le segnalazioni è a disposizione un canale interno all’Università, che garantisce la riservatezza dell'identità della persona segnalante, della persona coinvolta e della persona comunque menzionata nella segnalazione, nonché del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione.
Il canale, gestito dal RPCT, è costituito da una apposita piattaforma conforme ai requisiti previsti dal d. lgs. 24/2023 e disponibile all'indirizzo:
Le tutele non operano quando è accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilità penale della persona segnalante per i reati di diffamazione o di calunnia oppure la sua responsabilità civile, nei casi di dolo o colpa grave.
